Il fronte freddo

I fronti rappresentano le superfici di separazione di due masse d’aria a temperature diverse.

Il loro studio e la loro evoluzione (nota con il nome di frontogenesi) è indispensabile per determinare le condizioni meteorologiche in corso e la loro evoluzione compresi i venti, i sistemi nuvolosi e le precipitazioni.

Si ha un fronte freddo quando una massa d’aria fredda ne incontra una calda.
Essendo quella fredda più pesante si incunea sotto la calda causandone un veloce innalzamento e raffreddamento.

iCaptain fronte freddo
Esempio di fronte freddo con evidenza delle masse d’aria e sistema nuvoloso

Questa tipologia di fronte causa precipitazioni molto intense connesse alle nubi a sviluppo verticale che si generano a causa del veloce innalzamento e raffreddamento della massa di aria calda.

Il sistema nuvoloso atteso va dai Cirri presenti nella parte più estrema del fronte a quote tra i 6 agli 8 km, altocumuli tra i 4 e i 5 km e nubi basse come stratocumuli e cumuli tra 1 e 2 km.

Questi sistemi nuvolosi, che si sviluppano nella zona di aria calda non portano precipitazioni nell’area geografica sottostante ma sono degli indicatori dell’avanzamento del fronte in presenza di pressione e temperatura in diminuzione.

Nell’area interessata dalle precipitazioni si evidenziano grosse nubi a sviluppo verticale, Cumulolembi con base al di sotto dei 1000m di quota e cappello che arriva fino ai 6-7km di quota.

In questa zona le precipitazioni sono molto violente e abbondanti, spesso a carattere temporalesco.

Altre piccole precipitazioni si riscontrano nell’area di interesse dell’aria fredda e sono dovute alla formazioni di piccoli Cumuli.

Si può riassumere dicendo che:

Prima dell’arrivo del fronte: temperatura stazionaria, pressione in diminuzione, venti da sud ovest umidi in emisfero boreale, banchi di altocumuli e successivo ammassamento di cumulo-nembi.

Nella zona di interesse del fronte: temperatura in diminuzione, pressione in aumento anche brusco, vento da Ovest a Nord-Ovest tempestoso e freddo anche a raffiche, rovesci di pioggia spesso con fulmini e tuoni.

Dopo il fronte: Rasserenamento Rapido, pressione in aumento più costante, vento da Nord-Ovest meno forte e freddo, temperatura in diminuzione.

Le zone interessate dal fronte freddo a differenza del fronte caldo sono ristrette, 300km-400km, l’area di precipitazione è invece circoscritta a 100km circa.

Sulle carte meteorologiche sono indicati da una linea con triangoli di colore blu.

Simbolo in uso sulle carte sinottiche

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