Il campo magnetico terrestre

Che la Terra sia dotata di un campo magnetico è noto alla maggior parte delle persone che vanno per mare, che tale campo consenta il funzionamento della Bussola Magnetica anche.

Molti però ignorano le cause della sua presenza, il come e il perché varia di anno in anno e che ruolo svolge per la nostra sopravvivenza.

Partiamo dalle cause, cioè la composizione del Nostro pianeta e in particolare da quello che si nasconde sotto la crosta terrestre; esistono varie tesi e teorie ma quella per noi più valida e accreditata è connessa agli studi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: la teoria della dinamica del ferro fluido presente nel nucleo esterno.

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Immagine del sistema Nucleo-Mantello Terrestre

Al centro della Terra è presente infatti un nucleo fuso, eredità della formazione del nostro pianeta. L’interazione di questo con quello più esterno formato per lo più da ferro, rappresenta il vero motore del campo magnetico terrestre ma non è l’unico; il campo magnetico totale che influenzerà la direzione della nostra bussola è dato anche da altri fattori:

  • Campo crostale, generato dalle rocce magnetizzate della crosta terrestre.
  • Campo esterno, generato dalle correnti elettriche che fluiscono nella ionosfera e nella magnetosfera come conseguenza dell’interazione tra il vento solare e il campo geomagnetico.
  • Campo d’induzione elettromagnetica, generato da correnti indotte nella crosta Terrestre e nel Mantello dal campo esterno con variabilità temporale.

Sulla superficie Terrestre il campo geomagnetico rappresenta il contributo del campo Magnetico Terrestre per circa il 99%, salendo in quota invece i contributi degli altri campi salgono in percentuale.

Il campo geomagnetico svolge inoltre un’importante compito anche per la nostra sopravvivenza: esso non si estende infatti liberamente ma è confinato dal vento solare in uno spazio ben definito che prende il nome di magnetosfera; tale interazione permette di deviare i raggi solari più carichi di energia e fare da schermatura alle forti tempeste solari.

Con un’approsimazione del 95%  si può affermare che il campo magnetico terrestre (data dalla risultante di quelli visti in precedenza) è assimilabile a quello che genererebbe un grosso dipolo (una grande calamita) posto al centro della Terra e orientato rispetto all’asse di rotazione Terrestre di circa 11,5° verso Ovest; tale dipolo mostrerebbe il proprio polo negativo (S) verso il sono Nord Geografico, il polo Positivo (N) verso la direzione del sud geografico.

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Differenza tra direzione del Nord Geografico è quello Geomagnetico

L’approssimazione prima introdotta è legata al fatto che la direzione del campo geomagnetico non è identica in tutte le direzioni essendo questa connessa alle dinamiche del nucleo terrestre.

Adesso vediamo come la differenza tra Nord Magnetico e Geografico deve essere affrontata ai fini della Navigazione Marittima.

Ogni area geografica infatti, rispetto alle intensità dei tre campi in gioco, avrà una diversa differenza tra nord geografico e magnetico.

Tale differenza è nota come Declinazione Magnetica, variabile da zona a zona e anno in anno.

Carta della Declinazione Magnetica in Italia. Come si evince la declinazione assume diversi valori nella nostra penisola (sia positivi che negativi)

Il valore di declinazione va desunto dalla carte nautiche della zona nella quale si naviga e opportunamente aggiornata con il valore di variazione annuale ( la variazione annuale può cambiare negli anni per cui è importante avere le carte nautiche sempre aggiornate ).

I valori sono osservati ed elaborati dall’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia.

L’argomento della declinazione magnetica sarà ulteriormente approfondito in un’altro articolo.

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